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TURISMO


MOVIMËNT, LA NUOVA FRONTIERA DEL TURISMO GREEN

MOVIMËNT, LA NUOVA FRONTIERA DEL TURISMO GREEN

“Green” smette di essere semplicemente un colore o una tendenza e diventa un’esperienza in movimento, anzi, in Movimënt. In un angolo dell’Alta Badia, tra i paesi di Corvara, La Villa e San Cassiano, è in atto una piccola grande rivoluzione, un modo diverso di concepire il rapporto con il turismo verde, specialmente in montagna. Movimënt, sorto su un altopiano immerso nelle Dolomiti, totalmente car-free, raggiungibile solo dagli impianti di risalita, non si limita a proporre una serie di sport o attività legate al benessere, completamente slegati tra loro e fini a sé stessi. Il suo “inventore”, Andy Varallo – nipote di  Erich Kostner, che a Corvara nel 1946 fece costruire la prima seggiovia d’Italia – ha ideato un piccolo mondo a sé stante, organizzato attorno a una visione globale incentrata sul benessere fisico, psichico e relazionale, in armonia con la montagna e con le tradizioni ladine. Parchi per i bambini incentrati sulla natura e i suoi abitanti, sport come arrampicata, alpinismo, parapendio, speed hiking, nordic walking, tiro con l’arco, geo caching, ma anche attività di preparazione atletica, momenti di benessere legati al fitness, ai percorsi kneipp, allo yoga, alle slackline: tutto è studiato per integrarsi perfettamente in un unico progetto, inserito nel paesaggio con misura ed equilibrio.
“L’idea di Movimënt – racconta Andy Varallo, attuale direttore del Consorzio Skicarosello Corvara, vice presidente del Dolomiti Superski e del Consorzio Impianti a Fune Alta Badia – è nata qualche anno fa, mentre passeggiavo sul Piz La Ila in primavera, verso la fine di maggio. C’era una calma irreale, ho pensato che d’estate, ancora più che d’inverno, l’altopiano tra La Villa, San Cassiano e il Pralongià, senza dimenticarci del Boè, potesse essere il posto ideale per godere della bellezza delle Dolomiti. Un posto unico per tutte le attività sportive, dove far giocare, divertire e rilassare grandi e piccini”.
I mezzi a motore sono banditi ovunque: ogni area di Movimënt è collegata alle altre da una fitta rete di sentieri da percorrere con le e-bike di ultima generazione noleggiabili nei punti sharing predisposti in tutta l’area. Un’idea che ad Andy è venuta ad Amburgo, durante un viaggio di lavoro: “per i taxi l’attesa era troppo lunga, così per spostarmi più velocemente ho noleggiato una E-bike. Tra me e me ho pensato: “Potrebbe essere un ottimo mezzo per spostarsi facilmente nell’area Movimënt.”
Un matrimonio riuscito tra buon senso, pragmatismo e capacità di sognare, di anticipare il futuro. Senza mai perdere di vista il territorio, ovvero le radici ladine. “La lingua e la cultura ladina – spiega Andy Varallo – hanno radici profonde, qualità e particolarità che cerchiamo di fare conoscere anche ai nostri ospiti. Ad esempio nei parchi Movimënt è possibile noleggiare degli Mp3 con le leggende ladine, ideali da ascoltare in un momento di relax, magari sdraiandosi nei prati che circondano i parchi. In questo modo anche gli adulti possono tornare un po’ bambini. Inoltre nei rifugi e nelle baite in quota, numerose nell’area Movimënt, è possibile scoprire le ricette e i prodotti della cultura culinaria ladina, assaggiando tante delizie per il palato”.

Una famiglia, quattro generazioni di pionieri. Andy Varallo è figlio e nipote d’arte: la sua “creatura”, Movimënt, è l’ultimo tassello di una storia più grande, quella di una famiglia che in 4 generazioni ha contribuito a scrivere la storia di un’intera vallata, e non solo. Il padre di Andy, Marcello Varallo, campione di sci, era membro della famosa “Valanga Azzurra” che negli anni 70 si impose con un’indimenticabile serie di vittorie e piazzamenti mondiali. Suo nonno, Erich Kostner, è stato un pioniere nel turismo di montagna: a Corvara nel 1946 fece costruire la prima seggiovia d’Italia, denominata “Col Alt”, che da lì in poi divenne un pilastro fondamentale del turismo dell’Alta Badia e delle Dolomiti in generale. Ma l’avventura familiare inizia con Franz Kostner, padre di Erich e bisnonno di Andy. Nato in povertà in un maso sui pendii del Col Alto, Franz divenne un’importante guida alpina, si mise in luce con alcune grandi esplorazioni internazionali a cavallo tra l’’800 e il ‘900. Una volta tornato a casa aprì molte vie e si dedicò con successo allo sviluppò dell’attività alpinistica e turistica nella vallata, assieme a suo fratello Joseph Kostner. Cesco Kostner, figlio di Joseph, autore di molte prime ascensioni, fu tra i primi maestri di sci d’Italia – con la famiglia aprì la prima scuola di sci in Val Badia – e il primo ladino in nazionale di sci alpino.

E.R.