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TURISMO


IL FUTURO DELLA MONTAGNA? TECNOLOGICO E SOSTENIBILE

IL FUTURO DELLA MONTAGNA? TECNOLOGICO E SOSTENIBILE

Come mantenere vivi e vitali i territori montani, rimanendo al passo con i tempi grazie alle nuove tecnologie e a soluzioni sostenibili, è stato il focus dell’incontro Montagna Domani, promosso da ANEF - Associazione Nazionale Esercenti Funiviari durante la fiera Skipass di Modena, il Salone del Turismo e degli Sport Invernali.

A causa delle condizioni climatiche avverse, del minor spazio a disposizione per abitante, dell’asprezza del territorio, delle pendenze superiori ai 30 gradi che rendono alti i costi per le infrastrutture e la manutenzione, i territori montani rischiano di essere sempre meno accessibili, con una progressiva perdita di popolazione, crescita e sviluppo economico. In questo scenario, gli impianti a fune costituiscono un fondamentale sostegno nella lotta allo spopolamento della montagna, data la loro centralità nell’economia dei territori montani, con 400 società attive nel settore a livello nazionale, per un totale di oltre 1.500 impianti, 12.000 dipendenti tra fissi e stagionali, circa 1 miliardo di euro di fatturato e 7 miliardi di euro di indotto.

Valeria Ghezzi, Presidente di ANEF: “La montagna ha in sé grosse potenzialità ma è allo stesso tempo un’entità molto fragile, e il tema dello spopolamento è certamente un tema caldo. Per questo noi di ANEF cerchiamo di dare risposte concrete, che permettano di creare occupazione, che è poi la base perché ci sia una comunità che vive la montagna e che, presidiandola, la mantiene viva, anche puntando su quella filiera turistica che è poi la più grossa fonte di benessere economico e sociale dei territori montani. Solo quest’anno abbiamo investito oltre 150 milioni di euro fra nuovi impianti, ammodernamenti di impianti esistenti, sistemi per l’innevamento programmato, adeguamento di strutture e servizi, e nuove tecnologie in grado di monitorare e gestire i territori montani”.

“Non solo, grazie a noi le terre alte sono monitorate e curate: non dimentichiamoci che dove ci sono gli impianti non c’è dissesto idrogeologico - sottolinea la Presidente Ghezzi -. E in questo ci sta dando una grossa mano la tecnologia. Un esempio su tutti, in questo senso, è la nuova Web App nata da un’idea di Andy Varallo, presidente di Alpine Ski World Cup, direttore del consorzio Skicarosello Corvara e inventore di Movimënt”.

“La Gran Risa e tutte le 64 piste del comprensorio sciistico dell’Alta Badia sono state digitalizzate, ovvero dotate di sensori in grado di monitorare lo stato di innevamento. I dati raccolti vengono trasformati in informazioni comprensibili che possono essere consultate da tutti - utenti, tecnici, squadre - attraverso la Web App Snowfall Report” spiega l’ingegnere Augusto Mabboni di Business Process Engineering Srl, che ha messo a punto il software insieme al team del consorzio Skicarosello Corvara.

“Negli ultimi 2-3 anni è tornato un forte interesse nei confronti degli eventi sportivi della montagna bianca, che inevitabilmente richiamano molti turisti nelle località montane teatro delle gare. E’ quindi fondamentale che anche le strutture, gli impianti e l’accessibilità alle stazioni sciistiche siano adeguati” commenta Flavio Roda, Presidente della FISI - Federazione Italiana Sport Invernali.

Da questo punto di vista, Cortina sta mettendo in campo grandi e ambiziosi interventi in vista dei Mondiali 2021 e delle possibili Olimpiadi del 2026.
Andrea Vascellari del Consorzio Esercenti Impianti a Fune di Cortina d’Ampezzo, San Vito di Cadore, Auronzo e Misurina: “Già quest’anno si potrà sciare su alcune piste dove si disputeranno i Mondiali del 2021: le rinnovate Olympia, Col Druscié A e Col Druscié B, e la nuova pista nera Scoiattolo. Ma sono tanti gli interventi ancora in divenire, come il progetto - già finanziato - di collegare l’area della Tofana con la zona Cinque Torri-Lagazuoi, che dovrebbe partire nell’estate 2019, o quello di unire sci ai piedi Cortina ai comprensori di Arabba e del Civetta”.

Tutti progetti che nascono da un rinnovato interesse nei confronti della montagna bianca. Come evidenziato da Massimo Feruzzi di Skipass Panorama Turismo, “il 66,8% degli italiani quando pensa a una vacanza invernale pensa alla montagna bianca. Gli “sportivi sulla neve” superano i 4 milioni e grazie a loro il sistema della montagna invernale nel 2018 ha prodotto un fatturato superiore agli 11 miliardi di euro (l’11,2% del PIL italiano)”.

 C.C.