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HOTELLERIE


È L’AMERICANO STEVE INGHAM IL “NUOVO” CASARINI: AL DUE TORRI LA 1^ EDIZIONE DEL PREMIO DEDICATO AL MAESTRO DEL ‘900

È L’AMERICANO STEVE INGHAM IL “NUOVO” CASARINI:  AL DUE TORRI LA 1^ EDIZIONE DEL PREMIO  DEDICATO AL MAESTRO DEL ‘900

L’allegra sarabanda del circo, i volti accesi da un’allegria contagiosa, ritratti su fondo rosso, in pennellate espressive: il pannello di Steve Ingham, studente americano iscritto al corso di pittura all’Accademia di Belle Arti di Verona ha conquistato la giuria. Il giovane artista è il vincitore della prima edizione del Premio Casarini, il bando nazionale promosso dal Due Torri Hotel e dall’Accademia di Belle Arti di Verona. Con questa iniziativa il 5 stelle scaligero si fa ancora una volta promotore di arte e di cultura, aprendosi al territorio. Vincendo il primo premio, il giovane statunitense ha conquistato un premio speciale: potrà decorare, con pittura acrilica, una parete della sala attigua all’Arena Casarini, che il prossimo 13 ottobre, nei giorni in cui la città ospita Artverona, sarà inaugurata e ribattezzata Sala Accademia.

Il bando di concorso invitava i partecipanti, i giovani talenti delle Accademie italiane, a rendere omaggio a Pino Casarini, uno dei più grandi affreschisti del ’900 italiano, e alla sua Arena, splendidamente restaurata dal Gruppo Duetorrihotels. Un’opera che sfrutta la particolare architettura della sala, che richiama un tendone circolare, per raccontare la magia del circo, tra acrobati e animali: oggi ospita una sala meeting fiore all’occhiello del palazzo.

Il giudizio, espresso all’unanimità, ha premiato il progetto di Ingham: “il lavoro – si legge nella motivazione – centra in maniera scorrevole e convincente non solo lo spirito evocativo del teatro e del circo ma anche la tecnica pittorica riscontrabile in numerose inquadrature di opere Casarini, presenti anche nell’Arena Casarini dell’Hotel Due Torri, fonte di ispirazione per questo concorso”. Membri della commissione il presidente dell’Accademia di Belle Arti di Verona Stefano Pachera, il docente Davide Antolini, la curatrice Alessandra De Bigontina, Graziana Modolo del Museo di Sacile e il direttore del Due Torri Hotel di Verona Silvano De Rosa.

La prima edizione del premio chiamava i giovani artisti a reinterpretare in chiave contemporanea l’illusione dello spazio scenico, concetto molto caro a Casarini, autore di numerose scenografie dell’Arena di Verona, ma anche ad esaltare l’internazionalità della città, attraverso la contaminazione tra diverse culture e linguaggi espressivi, e la particolare location dell’hotel, elegante salotto nel cuore della capitale della Lirica.

Medaglia d’argento il progetto di Daniele Vanzo, originario di Vicenza: la giuria ha apprezzato il tratto disinvolto e sicuro, la perizia descrittiva con cui sottintende al mondo del teatro e della ristorazione, lo slancio narrativo. Sul terzo gradino del podio Giacomo Segantin, che allude, con le sue tinte ocra gialla, giallo di Napoli e rosso veneziano, alle tonalità tipiche della pittura murale e dell’arte scenografica di Casarini.